07 gennaio 2026

"Il giusto assetto mondiale indicato da Enrico Berlinguer"

Dal libro "LA SOLITUDINE DI BERLINGUER" ritorno ad evidenziare un passaggio che ad oggi è molto attuale, educativo, riflessivo e illuminante sulla strada da seguire.

Dicembre 1974, Assemblea Comitato Centrale del PCI, in preparazione del 14° Congresso, afferma Enrico Berlinguer: “Non ci si può illudere di costruire un assetto mondiale giusto e duraturo, senza una lotta contro l’Imperialismo, per colpirlo nelle sue posizioni di forza e nella sua logica. La prospettiva non può essere però quella di affidare la soluzione dei problemi del futuro dell’umanità all’esito di uno scontro frontale tra le forze Rivoluzionarie e l’Imperialismo. Problemi come quelli della fame, dell’ambiente, della popolazione, delle aree arretrate, sono così immani e pressanti da esigere, per poter essere avviati a soluzione, da un lato, una politica di pace e di riduzioni delle spese militari, e dall’altro lato, una cooperazione e in qualche modo e in misura crescente, un coordinamento, una programmazione e forme diverse di integrazione anche tra Stati a regime sociale diverso”

Roma, marzo 1975, 14° Congresso del PCI: “Rendere realistica l’ipotesi di un Governo Mondiale espressione del consenso e del libero concorso di tutti i Paesi".

 Angelo Gentilini

03 gennaio 2026

Tre libri sulla storia della Cogne - Cognetex Imola.

Questi sono i tre libri scritti sulla importante storia della Cogne-Cognetex di Imola. 

"Cogne Imola – Storia di un movimento operaio” scritto da Andrea Pagani, ricostruisce tutta la storia dal 1938 fino alla privatizzazione del 1993 attraverso un grande lavoro di ricerca storica su tutte le fasi tecniche produttive in sinergia con i contesti socio politici italiani ed internazionali, ripercorrendo tutte le importanti e durissime lotte sindacali che hanno sostenuto i lavoratori e le lavoratrici di questa grande fabbrica imolese a partire dall’azione contro il nazi-fascismo. Personalmente ho lavorato molto su questo testo per capire cosa erano state le lotte dei mie ex colleghi di lavoro e questo librò fu il testo ispiratore che mi portò a proporre l'iniziativa: "Parole e musica per la Cogne, da Carlo Nicoli, lavoratore e partigiano, ai giorni nostri" che fu poi organizzata, riscuotendo molta partecipazione, il 14 aprile 2007 al Centro Sociale Zolino dalla Cgil, Fiom Cgil, Bacchilega Editore e Staff Capitano, con il contributo musicale di Cisco ex MCR e la testimonianza di Enrico Gualandi, presidente Anpi Imola.

Carlo Nicoli, troppo bravo per non essere cacciato” scritto da Benito Benati, evidenzia con grande cura la storia di Carlo Nicoli, comandante di un battaglione della 36a Brigata Garibaldi “Bianconcini” , che fu seguito nella Resistenza da circa 100 lavoratori della Cogne di Imola, di cui 28 morirono proprio nella lotta partigiana. A guerra finita Nicoli fu determinante per la ricostruzione e la riqualificazione della fabbrica imolese e ne divenne il primo Direttore fino al suo allontanamento e ai successivi licenziamenti politici dei lavoratori e dirigenti iscritti al sindacato, al PCI, e al PSI. Carlo Nicoli è stato una persona molto importante per la Città di Imola e questo libro lo certifica benissimo, inoltre ci tengo a ricordare che lo stesso Bruno Solaroli mi ha sempre confidato che la figura di Carlo Nicoli, forse anche per il triste epilogo personale finale, ad Imola è stata un po trascurata. 

COGNETEX – Origini, storia e parabola di una realtà industriale venuta da lontano” scritto da Alessandro Mirri, ex Ingegnere e Dirigente Cognetex Imola, declina molto bene la storia e i passaggi tecnici, produttivi e societari, soprattutto dal 1970 ai giorni nostri, ricostruendo anche dei passaggi aziendali, sindacali e istituzionali sempre legati alle difficoltose vicende di questa azienda. A mio umile parere tratta con insufficienza, e a volte con un’opinione di parte, il periodo dal 1938, fino al 1970, che invece sono ben riportati nei due libri precedenti. Comunque alla fine del libro ho letto una testimonianza che mi ha fatto molto piacere e che riporto in parte sotto.

" Nei primi anni di collaborazione con Montroni (Ing. Gianni Montroni ex Cognetex Imola) ascoltando le sue testimonianze, capii molto di cosa aveva significato la Cogne per Imola, per il suo territorio e per le persone che ci avevano lavorato. Non era solo un posto di lavoro come tanti, era un luogo nel quale le persone erano centrali nel processo produttivo. Questo spiega perché la mentalità della Cognetex, quella dei suoi primi anni di vita, sia stata tanto importante a fare nascere e prosperare aziende e territorio".( Marco Gasparri, imprenditore, ex presidente Confindustria Circondario Imolese, coordinatore del tavolo imprese Circondario imolese, Presidente Fondazione Montecatone Onlus) )

Ringrazio moltissimo Marco Gasparri per aver colto l'essenza dell'essere nel tempo Cogne e poi Cognetex Imola, un’azienda che è stata leader mondiale del settore meccano tessile in cui l’elevata tecnologia industriale era determinata in concerto e insieme a tutte le sue componenti umane.

Angelo Gentilini 

01 gennaio 2026

"Il mio voto partigiano 2026"

Ogni anno dal 1' al 6 gennaio io sostengo a Monte Battaglia il mio "voto partigiano" e oggi pomeriggio l'ho fatto per questo 2026. Voglio ricordare che i partigiani combatterono contro il nazi fascismo ma anche per costruire le condizioni della Pace in Italia e tra i popoli. 
Difatti la nostra Costituzione che è nata dalla Resistenza e Liberazione all'articolo 11 recita: 
"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali..." 
Buon fine giornata AG.

Angelo Gentilini

31 dicembre 2025

Auguro un 2026 di PACE.


 
























Auguro che il 2026 sia un anno di PACE per tutti i POPOLI del MONDO. 
Buona salute e serenità, un forte abbraccio!!!

Angelo Gentilini

27 dicembre 2025

Anniversario dell'eccidio dei Sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri.


 Celebrazioni dell’82° anniversario dell’eccidio dei Sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri

Il 27 e 28 dicembre il ricordo della fucilazione a Guastalla, a Campegine, a Reggio Emilia e a Casa Cervi (Gattatico). Fra gli ospiti, la Sindaca di Genova Silvia Salis. 

Sono trascorsi 82 anni dall’eccidio dei Sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri, uccisi dai fascisti al Poligono di Tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre 1943

Una data centrale per la memoria del territorio reggiano e per l’intera storia democratica del Paese, che continua a interrogare il presente e a parlare alle nuove generazioni. 

Sabato 27 e domenica 28 dicembre 2025, a GuastallaCampegineReggio Emilia e Casa Cervi (Gattatico) si terranno le celebrazioni dell’82° anniversario dell’eccidio. 

Un programma articolato di momenti commemorativi, culturali e artistici, che ripercorrono i luoghi e il significato di una vicenda simbolo della Resistenza italiana, nel segno dei valori di libertà, giustizia e responsabilità civile incarnati dai Cervi e da Quarto Camurri.

Domenica 28 dicembre il Museo Cervi sarà visitabile con ingresso a offerta libera dalle 10 alle 17.


Angelo Gentilini, da info www.istitutocervi.it/82-anniversario-eccidio-cervi-camurri 

25 dicembre 2025

Babbo Natale è triste e pensieroso. Questo è...!!!








































Con tutto quello che ci sta capitando attorno purtroppo io non ho la mente libera
per augurare un bel BUON NATALE, anche perché il vero valore aggiunto intrinseco
del NATALE è il bene collettivo, la solidarietà, la fratellanza e la PACE tra i Popoli.
Serena giornata AG.

Angelo Gentilini

22 dicembre 2025

*Auguri di Buone Feste da Spi Cgil Imola*

 

LA LOTTA NON HA ETÀ 

È con questo slogan del Sindacato dei Pensionati e delle Pensionate CGIL che quest’anno abbiamo pensato di augurarvi serene feste e buon anno. 

L’abbiamo scelto perché i problemi sociali, economici e di welfare hanno continuamente bisogno di impegno e rivendicazione. 

L’abbiamo scelto perché questioni come la sanità pubblica, la non autosufficienza, la pensione dignitosa restano e sono una nostra priorità. 

L’abbiamo scelto perché crediamo in un futuro migliore per i nostri figli e nipoti, perché le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici di oggi decideranno le condizioni dei pensionati e delle pensionate di domani. 

L’abbiamo scelto perché i valori di umanità, pace, giustizia sociale, uguaglianza e democrazia fanno parte del nostro patrimonio storico: sono le nostre radici. 

Angelo Gentilini, da info Spi Cgil Imola 

21 dicembre 2025

L'inverno demografico e l'incerto futuro!!!

Nel 2024 in Italia sono nati solo 369.944 bambini.

Le nascite che mancano oggi sono i lavoratori che mancheranno domani. Senza lavoro e lavoratori non ci sono salari, senza salari non ci sono contributi, senza contributi non ci sono pensioni.

Il sistema pensionistico italiano vive per un patto di solidarietà sostenibile tra le generazioni che si sta incrinando perché il domani è in grande difficoltà.

A partire dall' implementazione della democrazia partecipativa, la via d'uscita esiste, ed è evidente: più occupazione giovanile, più inclusione femminile, salari adeguati, servizi compatibili con i tempi di lavoro e di vita delle persone e delle famiglie.

Dove le donne lavorano di più e meglio, nascono più figli. Dove i giovani entrano prima nel lavoro, anche con meno precariato, cresce la base contributiva. È il buon lavoro che rende possibile il futuro e la sostenibilità di creare una famiglia.

Ma tutto questo e altro, come l'invecchiamento, la non autosufficienza, la crescita dei disturbi cognitivi di giovani e anziani, abbisogna di diverse scelte politiche, dove il bene sociale collettivo è la priorità per tutti. Scelte che inevitabilmente passano anche attraverso delle politiche di PACE, contrasto allo sfruttamento e piena fratellanza tra le generazioni e le popolazioni.

L'odio e le guerre sono distruzione, perciò dobbiamo investire sull'amore che genera in ognuno di noi, giovani, donne, uomini, anziani, una grande forza costruttiva.

Buona giornata AG. (Angelo Gentilini)

13 dicembre 2025

Lo sciopero è un momento democratico.






























“Lo so che lo sciopero è un sacrificio, e anche un rischio. E quando le condizioni lo esigono va fatto, con forza e bene. 
I rapporti tra le persone, cosi come tra le organizzazioni, dovrebbero essere dominati dalla discussione e dalla ragione. 
È il sale della democrazia il tentativo di convincerci, reciprocamente, delle nostre ragioni. Lo sciopero è un dovere, 
una necessità, è il momento in cui sei più deciso ad ottenere una cosa perché è giusta, è il tuo sacrificio per vincere” 
(Luciano Lama)

Contessa MCR... www.youtube.com 

Buona giornata✊👏 

Angelo Gentilini

11 dicembre 2025

Domani 12 dicembre ad Imola tutti e tutte in Piazza Gramsci.


PER AUMENTARE SALARI E PENSIONI
  • Per fermare l’innalzamento dell’età pensionabile
  • Per dire no al riarmo e investire su sanità e istruzione
  • Per contrastare la precarietà
  • Per vere politiche industriali e del terziario
  • Per una riforma fiscale equa e progressiva

LAVORATORI E PENSIONATI HANNO PAGATO 25 MILIARDI DI TASSE IN PIÙ

Lavoratori e lavoratrici, pensionate e pensionati si sono trovati negli ultimi tre anni a pagare 25 miliardi di tasse in più a causa del drenaggio fiscale conseguente alla mancata indicizzazione dell’Irpef.

Si va dai 700 euro di perdita netta per un reddito da 20.000 euro, ai 2.000 euro di perdita per un reddito da 35.000.

Questa clamorosa ingiustizia fiscale penalizza i soli redditi fissi (non chi è in flat tax, non le rendite, non i profitti). È un meccanismo che va assolutamente fermato.

SANITÀ, ISTRUZIONE, NON AUTOSUFFICIENZA, CASA E SICUREZZA SEMPRE PIÙ TRASCURATE

Questo maggior gettito, inoltre, non è stato neppure destinato dal governo alla spesa sociale. Si pensi alla sanità pubblica: con questa manovra il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale in rapporto al Pil scenderà nel 2028 sotto il 6%, il livello più basso degli ultimi decenni. Già oggi quasi 6 milioni di persone rinunciano a curarsi, e la spesa sanitaria privata a carico delle famiglie vale ogni anno oltre 43 miliardi di euro.

Non ci sono risorse adeguate per la sanità, per le scuole, per l’assistenza agli anziani, per garantire il diritto alla casa, per migliorare il trasporto pubblico, per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori, che infatti continuano a morire come e più di prima. Per acquistare le armi, però, i soldi si trovano, e li si prende pure a debito.

PENSIONI: VIENE PEGGIORATA LA LEGGE FORNERO!

Le politiche di austerità riguardano anche la previdenza, con un ulteriore aumento dell’età pensionabile, che colpirà il 99% delle lavoratrici e dei lavoratori, e con l’azzeramento di ogni forma di flessibilità in uscita (comprese le già insufficienti “opzione donna” e “quote varie”). Sulle pensioni, Meloni e Salvini sono riusciti a fare peggio di Monti e Fornero.

SEMPRE PIÙ GIOVANI FUGGONO DALL’ITALIA

Le condizioni in cui versa il Paese peggiorano di giorno in giorno: la crescita è allo “zero virgola”, ormai prossima alla recessione; il processo di deindustrializzazione prosegue ormai da tre anni; l’occupazione cresce solo per gli over 50, mentre si contrae ed è sempre più precaria per le nuove generazioni, con centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi che fuggono dall’Italia alla ricerca di un lavoro dignitoso e di una vita migliore. Questa è la situazione reale del Paese, che il Governo non fa assolutamente nulla per affrontare.

GLI OBIETTIVI DELLO SCIOPERO GENERALE

Lo sciopero generale ha due obiettivi: sostenere le categorie in tutte le vertenze aperte con le controparti per il rinnovo dei contratti scaduti, perché i salari vanno alzati innanzitutto con la contrattazione; lanciare una vera e propria vertenza – tutta di merito – nei confronti del Governo, per cambiare la Manovra di Bilancio sulla base delle nostre richieste.

COSA CHIEDIAMO

  • la restituzione del fiscal drag e la sua neutralizzazione per il futuro;
  • il rinnovo di tutti i contratti nazionali di lavoro privati e risorse aggiuntive per i Ccnl pubblici per difendere e rafforzare il potere d’acquisto, cui affiancare una vera detassazione degli incrementi per tutte e tutti;
  • il rafforzamento e l’estensione della quattordicesima per pensionate e pensionati;
  • il blocco dell’aumento automatico dell’età pensionabile per tutte e tutti, una maggiore flessibilità in uscita e una pensione contributiva di garanzia per precari e discontinui;
  • vere politiche industriali per i settori manifatturieri e per i servizi, per innovare il nostro sistema produttivo, governare la transizione
  • ambientale e digitale, difendere l’occupazione e creare nuovo lavoro di qualità;
  • la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, anche cambiando il sistema degli appalti;
  • il contrasto alla precarietà e al lavoro povero, nero e sommerso;
  • il rafforzamento del sistema pubblico dei servizi: sanità, istruzione e ricerca, non autosufficienza, emergenza casa, diritto allo studio, trasporto pubblico;
  • risorse per le riforme della non autosufficienza, disabilità e assistenza territoriale, e politiche a sostegno della genitorialità;
  • un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni del lavoro precario nei settori pubblici;
  • investimenti e misure per eliminare i divari di genere occupazionali e salariali;
  • una vera strategia per il rilancio del Mezzogiorno.

PRENDIAMO I SOLDI DOVE SONO E DICIAMO NO ALLA FOLLE CORSA AL RIARMO

Per fare tutto questo ci sono due precondizioni.

La prima: andare a prendere i soldi dove sono (profitti, extra profitti, grandi ricchezze, evasione fiscale), anche chiedendo un contributo di solidarietà all’1% della popolazione più ricca, per finanziare politiche a beneficio del restante 99%. La nostra proposta garantirebbe 26 miliardi all’anno in più, per finanziare tutto ciò che rivendichiamo, a partire dalla sanità. 

La seconda: rinunciare alla folle corsa al riarmo, che mira a convertire la nostra e quella europea in un’economia di guerra, e che sottrarrà un’ingentissima mole di risorse alle vere priorità economiche e sociali del Paese. Solo per l’Italia, parliamo di quasi 1.000 miliardi di euro, se si vuole davvero raggiungere il 5% del Pil entro il 2035.

Angelo Gentilini, da info www.cgilimola.it/cgil/  www.facebook.com/cgilimola